L’atto notorio, o atto di notorietà: a cosa serve e come si dichiara

L’atto notorio è una dichiarazione resa di fronte ad un pubblico ufficiale, come un notaio, o un cancelliere di tribunale, alla presenza di due testimoni. L’atto notorio, altrimenti detto atto di notorietà, è uno strumento tramite cui la legge consente di attestare, in modo valido, determinati eventi, fatti, accadimenti, stati o qualità personali. Tra questi la nascita, la morte, la presenza o meno di un testamento. L’atto, in concreto, è una dichiarazione resa, sotto giuramento, in presenza di due testimoni maggiorenni, muniti di documento di riconoscimento in corso di validità, di fronte ad un pubblico ufficiale, che sia un notaio o un cancelliere. L’oggetto di tale dichiarazione deve essere conosciuto dal dichiarante e pubblicamente noto. I testimoni, altrimenti detti “attestanti” devono rispettare alcuni requisiti, in assenza dei quali l’atto non può dirsi validamente formato:

  • Essere maggiorenni (diciottesimo anno compiuto);
  • Essere capaci di intendere e di volere;
  • Essere in possesso dei diritti civili;
  • Non avere nessun rapporto di parentela o affinità con il dichiarante;
  • Essere estranei all’atto e al suo contenuto, non avendo nessun interesse, né proprio né in conflitto, con il dichiarante.

Una dichiarazione raccolta nel rispetto di tali requisiti può avere, quindi, un valore probatorio al fatto, all’atto, allo stato o qualità personale che è oggetto dell’atto di notorietà. La dichiarazione può essere resa solo ad un pubblico ufficiale abilitato per legge, ovvero un notaio, un sindaco (o un suo incaricato) piuttosto che un cancelliere di tribunale. La funzione dell’atto di notorietà è quella di provare la veridicità dei fatti che hanno avuto luogo di fronte al pubblico ufficiale e, allo stesso tempo, che la dichiarazione proviene effettivamente dalla persona che l’ha resa. Non ha valore, invece, come prova legale in merito al contenuto delle affermazioni in esso contenute, in quanto il funzionario non è tenuto ad effettuare dei controlli per accertare l’autenticità di quanto dichiarato. Un tipico esempio di atto notorio è l’apertura della successione di una persona al fine di identificare gli effettivi eredi, escludendo la presenza di altri, eventuali, aventi diritto. In questo caso, oltre ai documenti d’identità, sarà necessario presentare il certificato di morte e una copia autentica di un eventuale verbale di pubblicazione del testamento. In alcuni casi, l’atto di notorietà può essere sostituito dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. Tale dichiarazione, che consente di dichiarare le situazioni di cui si abbia diretta conoscenza, che riguardino sia il dichiarante che altre persone, deve essere accettata dalle pubbliche amministrazioni e dai i gestori di servizi pubblici, mentre può essere accettata o meno dai privati, a loro discrezione.