Tassa di successione 2016 – franchigie più basse e aliquote più alte

Scritto da Notaio Paolo De Martinis on . Postato in Notizie dello Studio

Tassa di Successione

Secondo le ultime indiscrezioni  il governo sta studiando una riforma  delle imposte di successione sull’eredità con un abbattimento delle franchigie ed un innalzamento delle aliquote oltre il 40% 

Si parla di un abbassamento delle franchigie (sotto le quali c’e’ l’esenzione) dall’attuale milione di euro fino a  300.000/400.000 euro.

La riforma prevederebbe inoltre l’innalzamento delle aliquote delle tasse di successione per tutti gli eredi, quindi anche nel caso in cui questi siano il coniuge o i figli del defunto.  Le aliquote potrebbero arrivare a fino al 45% per i patrimoni ereditati il cui valore supera i cinque milioni di euro. 

La base imponibile delle nuove tasse di successione sarà rappresentata dal valore complessivo dell’eredità, ma l’importo di quanto dovuto all’Erario verrà determinato dall’applicazione delle rinnovate aliquote, che saranno del 7% per parenti in linea retta,  e il coniuge, con franchigia massima stabilita a 400.000 euro; dell’8% per i fratelli e le sorelle, con una franchigia massima fissata a 100.000 euro; del 10% per i parenti fino al quarto grado, per gli affini in linea retta e in linea collaterale fino al terzo grado, senza nessuna franchigia; del 15% e senza franchigia per tutti gli altri soggetti.

Se il valore dell’eredità supera i 5 milioni di euro,  le aliquote saliranno al 21% per il coniuge, genitori e i figli; al 24% per sorelle e fratelli; al 30% per i parenti fino al quarto grado; al 45% per tutti gli altri soggetti. 

Aliquote attuali

Ecco le vigenti aliquote da applicare sul valore netto dell’asse ereditario e le soglie di esenzione spettanti in base al grado di parentela che intercorre tra erede e defunto.

– coniuge o parenti in linea retta: aliquota al 4% franchigia di 1.000.000,000 

– fratelli e sorelle: aliquota al 6% con franchigia di 100.000 euro;

– altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e in linea collaterale fino al 3° grado: aliquota al 6% senza alcuna franchigia 

– altri soggetti (per es. conviventi e terze persone): aliquota all’8% senza franchigie;

– portatori di handicap: aliquota al 4-6-8% a seconda del grado di parentela, con una franchigia di 1.500.000 euro.

 

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